[Un amore di] Banqueting

Non ci sono grandi banchetti senza una grande squadra

Nelle famiglie in cui si dà peso allo stare insieme a tavola, l’amore per il cibo, per il vino e la convivialità viene trasmesso come una dote preziosa.
Una dote che Cristiano ha trasformato in un bellissimo mestiere, e nel quale ha coinvolto una nuova “famiglia”, fatta di soci e collaboratori.
E’ un mestiere bellissimo perché prezioso è il suo fine: quello di rendere felici le persone e di farle stare bene. Non c’è intento più nobile.

Francesca Iachia


Il suo arrivo ha portato una ventata di stile. Esteta per natura, organizzatrice per professione e passione, si occupa di matrimoni ed eventi, accompagnando i clienti nella definizione di ogni dettaglio.

Cristiano Inca Incardona


Perché tutto fili liscio, in un catering – come in molti altri momenti della vita – serve un uomo in regia. Quell’uomo è Cristiano: fondatore della società, sovrintende, controlla, risolve, garantisce.

Fabio Fla Mora


Allestire catering è gestire spazi e attrezzature: Fabio si occupa di logistica perché ha una dote naturale nel disporre e mettere in relazione gli oggetti, così come le persone. Se si lavora in allegria, è in gran parte merito suo.

Elisabetta Chiappani


Sempre a fianco di Cristiano, il supporto di Elisabetta e la sua vocazione per il contatto con il pubblico hanno permesso a PQP di crescere e diventare ciò che è oggi

Davide Polle Polledri


Se l’evento è serale, potreste avere bisogno di lui. Per gli amici è “il re della notte”, le sua specialità sono il divertimento, la musica e l’animazione.

Massimo Mamo Ghizzoni


Se durante un ricevimento PQP avete avuto tentazioni da sommelier, è di certo merito suo. Mamo si occupa di enoteca e american bar nei servizi di catering, e in generale di tutta la fornitura beverage.

Romano Borlenghi


Mani e cuore emiliani, Romano ha posto le basi perché l’attività di banqueting diventasse, da sporadica che era, un vero e proprio ramo d'azienda.

Simone Strinati


Simone ha formazione internazionale, esperienza e visioni. Chef presente sulla Michelin e sulle più importanti guide culinarie nazionali, è grazie a lui se riusciamo a portare la cucina gourmet nella banchettistica.

Un'intera squadra al vostro servizio!

Questo è PQP: abbiamo puntato sul differenziare le competenze per essere complementari e completi. La fiducia reciproca è massima e questo ci permette di lavorare con serenità. I clienti, penso ad esempio agli sposi, colgono lo stato d’animo di chi lavora per loro, perché amano vedere riflessa la felicità di quel giorno anche nei collaboratori che hanno scelto: senza falsa modestia, questo ci riesce facile, perché abbiamo la fortuna di fare il nostro lavoro sempre in un clima di grande armonia.”

LA STORIA

La passione per il mondo della ristorazione mi è stata trasmessa in casa: mia madre ha sempre messo molta cura nel preparare e servire cibi che fossero appetitosi, salutari e ben presentati.

Nel 2006 ho avviato l’attività, dapprima con l’apertura di locali a Fidenza e Soragna.
Erano – e sono tuttora – bar e locali noti soprattutto per il divertimento serale. Qui abbiamo cominciato a coccolare i nostri clienti servendo loro pasti semplici ma gustosi e genuini, principalmente in pausa pranzo. Chi è quotidianamente costretto a mangiare fuori casa – e magari velocemente – costituisce un pubblico decisamente esigente: il pranzo deve essere buono, certo, ma soprattutto sano, genuino e cucinato con maestrìa ed estro.

Dai pranzi ai servizi di catering esterni il passo è stato breve e naturale. Piccoli banchetti, sempre a conduzione familiare: mia mamma Laura e la signora Elisa (mamma di Polle, ndr) in cucina, mio papà a fare quello che potremmo definire “l’art director”.

Nel 2011 abbiamo avviato l’importante collaborazione con la famiglia Pedroni, proprietaria di Villa Castellina, elegante residenza a pochi chilometri da Soragna. Loro cercavano un servizio di cucina, noi la possibilità di crescere.
Il nostro primo matrimonio risale proprio al 2011, e da allora abbiamo realizzato i sogni di molte coppie.
Lo chef Romano Borlenghi, mani e cuore emiliani, ha posto le basi perché l’attività di banqueting diventasse, da sporadica che era, un vero e proprio ramo d’azienda.



I PUNTI DI FORZA

Quando mi chiedono quale sia il nostro punto di forza, rispondo senza esitazioni: offriamo qualità e cerchiamo sempre di risolvere qualsiasi problema in qualsiasi circostanza e in qualsiasi tempistica.
In particolare per gli sposi, ben sappiamo che in quel giorno stiamo costruendo l’evento più importante della loro vita, è un grande onore poter essere ricordati come quelli che gliel’hanno reso indimenticabile!
Abbiamo un sacro rispetto della missione che ci è stata affidata, e ci facciamo in quattro perché gli sposi che si rivolgono a noi non debbano preoccuparsi di nulla, nemmeno del meteo!



L’OBIETTIVO

Il nostro obiettivo è quello di esaudire ogni desiderio del cliente.
L’ascolto è una parte fondamentale della nostra attività: il fine non è vendere qualcosa di preconfezionato ma capire profondamente cosa il cliente vuole acquistare e sviluppare tutto quello che ha in mente.
Dopo diversi anni di matrimoni, eventi aziendali e ricevimenti, posso assicurare che questo momento di ascolto crea un legame affettuoso con i clienti, siano essi sposi, manager o altro, che pone le basi per un lavoro proficuo e spesso per rapporti d’amicizia duraturi.



TRADIZIONE E INNOVAZIONE

Cosa ci proponiamo per il futuro?
Di crescere, sempre.

Amo circondarmi di persone che sappiano fare meglio di me: in virtù di questo, da qualche anno abbiamo avviato la collaborazione con lo chef Simone Strinati.
La scelta è una sfida importante, perchè Simone è un cuoco da Guida Michelin (con il suo ristorante Podere San Faustino, ndr) e portare la cucina gourmet nella banchettistica è da molti considerata una “mission impossible”.

Simone ha formazione internazionale, esperienza e visioni .
Quello che riesce a creare mi affascina: lavorare insieme è molto stimolante.
Portare i suoi piatti in ricevimenti dai grandi numeri, in maniera sorprendente e creativa, è una grande soddisfazione.

Questo non significa affatto abbandonare il filone tradizionale, anzi!
La tradizione è la nostra radice, fa parte di noi profondamente. Ora, “impastati di burro e cacio parmigiano” (cit.*), abbiamo voglia di percorrere anche nuove strade.

Tradizione o innovazione, alla fine quello che cerco nel mio lavoro è sempre la stessa emozione: quella di rivivere lo stupore che provavo quando sedevo al tavolo di mia nonna. Fossimo in dieci o in trenta, tutto era cucinato e servito con capacità, grazia e allegria.
Queste sono le qualità che voglio portare in tavola.

Cristiano, PQP



* citazione del Cardinale Alberoni che così definì Elisabetta Farnese quando la presentò alla corte del Re di Spagna per convincerlo a prenderla in moglie. Come dire: un buon biglietto da visita….